In città giro in bici.

copÈ ormai un anno che sono andato via di casa trasferendomi dalla provincia alla città, oltre ai vari cambiamenti quali scoprire che i simboli che hanno le etichette dei vestiti hanno realmente un significato, sono passato dall’usare i veicoli motorizzati (auto, moto e mezzi pubblici) all’usare la bicicletta. Non è un cambiamento da poco, tutt’altro, perchè sapete benissimo anche voi che i ciclisti sono la categoria più odiata, persino più dei pedoni, addirittura più dei pedoni anziani o gli anziani automobilisti, probabilmente il top dell’odio è riversato sugli anziani che decidono di salire in sella a una bici. Il fatto è che passare dall’altra parte dello specchio non è mica facile, insomma io ero uno di quelli che li odiava, ho augurato cose molte brutte a quei ciclisti che cercavano in tutti i modi di farsi investire, mentre ora sono lì a sgambettare affannato e a farmi insultare la mamma.

Devo però essere sincero, spostarsi così è favoloso, non fai code, non aspetti ore che arrivino i mezzi, smetti totalmente di interessarti dei loro scioperi (anche se ormai è facile, scioperano a venerdì alterni), non spendi più i soldi della benzina e, cosa da non sottovalutare, muovi il culo. Si entra immediatamente in questa nuova tribù, soprattutto chi come me usa la bici tutti i giorni per andare a lavoro e comincia a riconoscere i volti degli altri ciclisti che quotidianamente si incrociano. Ormai non ho nemmeno più bisogno di controllare l’ora, se all’edicola di C.so Duca incontro la dolce vecchietta in sella alla sua Graziella verde, allora so di essere perfettamente in orario!

Tutto questo è molto bello, come in ogni cosa però c’è il rovescio della medaglia, un lato oscuro nella faccenda, a un certo punto scopri che l’odio degli automobilisti verso i ciclisti è nulla, nessuno odia più i ciclisti dei… ciclisti! Ragazzi parliamoci chiaro, noi ciclisti siamo una razza orribile, si può accettare praticamente di tutto ma ci sono cose che vanno al di là di ogni umana sopportazione, come l’ormai classico odioso individuo che scrive un messagio mentre pedala in contromano di sera, senza luci, sbandando (giusto per fare un esempio). Solo tre parole, PENA DI MORTE.

Ovviamente questo è un solo esempio delle varie tipologie di ciclisti che fanno schifo a Gesù, tra le tante troviamo:

L’OCA E I SUOI PULCINI
oca
Si tratta solitamente di una genitrice convinta che un carrello delle dimensioni di una 500, attaccato alla bici sia una buona idea. Per vostra informazione no, anzi è una pessima idea signore e se fossi io a decidere vi farei pagare il bollo per quei catafalchi.

I BROKER
broker
Penso non ci sia nulla da spiegare, auguriamoci tutti che il telefono gli cada e si distrugga, o gli venga rubato o che si caghino addosso mentre sono in ascensore.

I SIAMESI
siamesi
Le persone estremamente stupide in questione, pensano sia una ficata viaggiare fianco a fianco, chiaccherando spensieratamente e nel caso guardandoci male se noi poveri stronzi vogliamo passare.

GLI INVISIBILI
invisibile
Oggi sono proprio felice, ma si mi vado a fare un giro in bici, al buio, senza luci e perchè no, cerco di andare il più veloce possibile.”

Avendo ora presente il livello di alcuni piloti, perchè non parlare dei circuiti?

Esiste un luogo dove vige l’anarchia più sconsiderata, dove le regole sono parole senza significato e l’odio viene coltivato a colpi di pedalate e arcaici malefici, quel luogo è LA PISTA CICLABILE. Voglio immediatamente precisare che le città (in Italia) provviste di piste ciclabili non sono più avanti, semplicemente hanno trovato un modo furbo per creare nuovi parcheggi, nuovi parchi giochi, spazi aperti per chi ha voglia di una passeggiatina al centro della pista.

Volete di nuovo gli esempi? Sicuri sicuri? Ok dai, ecco qui due o tre pericoli che la quotidianità ci offre:

PARCHEGGI SIMPATICI
parcheggio
Ahah, rido perchè le righe che si ritrovano sulla fiancata le riconducono a qualche ex arrabbiato, che sciocchini. Mi raccomando eh, tenete sempre un chiodo a portata di mano!

SFIDA FIDO
cane
Probabilmente i padroni dei cani hanno una qualche attrazione particolare per la pista ciclabile, o semplicemente credono che i loro amici a quattro zampe preferiscano cagare sull’asfalto piuttosto che nell’erba. Fortuna che le merde non le raccolgono mai e ci offrono dei divertenti slalom da interpretare.

IL TERZO INCOMODO
ostacolo
Sono davvero centinaia gli ostacoli che si possono incontrare, ma chi di noi non si imbatte almeno una volta al giorno nel più classico dei pali? Beh, almeno qui non possono parcheggiare!

SEGUI IL BIANCONIGLIO
voragine
Concludiamo con le favolose voragini che si aprono ad ogni accenno di pioggia, perchè il vero problema di quando piove non è il bagnarsi, ma rischiare di cadere e perdersi in queste grotte.

Che dire amici, girare in città non è mica uno scherzo, senza contare quei sacchi di vomito pieni di malattie, che le bici hanno anche il coraggio di fottercele (a chi non è mai capitato?). In fondo però ci piace far parte di questa famiglia ed è proprio bello odiarci… ci vediamo in pista ragazzi se avete le luci o al massimo, ci incrociamo.

p.s.
Se qualcuno sa dove si comprano quelle favolose targhe per le bici, con scritto “NO OIL” me lo faccia sapere. Cheers.

La rivolta dei nerd

L’altro giorno, stufo di prender mazzate nei draft di Return to Ravnica, ho deciso di farmi un giro sul mio blog preferito (il mio) e guardando le statistiche, come la migliore Moana Pozzi, ho esclamato “che cazzo“. Le visite erano schizzate alle stelle e non riuscivo a capire perchè, poi ho visto che il post I veri nerd esistono e vi odiano era stato pubblicato nella pagina Mondo di Nerd (che citavo nell’articolo) e quindi da lì condiviso, letto e commentato. Beh gente, i vostri commenti sono stati davvero favolosi, soprattutto i vari insulti e i profili psicologici che mi avete fatto.

Inizio col dire che io ovviamente non ho sempre ragione, d’altro canto in linea generale voi avete quasi sempre torto, detto questo possiamo cominciare.

Il post che ho scritto era chiaramente rivolto a questa nuova generazione di modaioli da web, gente dall’autoscatto facile, dal “ti mostro Mario stampato sulle mutande” o dal “non diresti mai che sono minorenne, figurati se immagini cosa faccio con la spada di Link“, come dire, gli sfigatoni (perchè se non ve ne siete accorti, copiate gli sfigati, quelli veri). La cosa singolare che ho notato è che oltre ai vari commenti di quest’ultimi che non hanno capito una banana, c’erano una bella sfilza di commenti di nerd veri, ragazze nerd indignate e semplici passanti che tentavano di dare un senso logico ai loro pensieri (che chiameremo Nerdoglioni).

Prima di rispondere ai vari post facciamo una cosa che adoro, un elenco! Ecco quindi come potete essere suddivisi (mi raccomando, divertitevi a inserire i vostri amici in questi gruppi, sono sicuro che ne avete molti).

IL NERD MODAIOLO (Neutrale Malvagio)
Il Nerd Modaiolo si è trovato spiazzato dall’articolo, consideriamo anche che il livello massimo di questa tipologia Nerd è ancora lì a chiedersi come mai le stampanti giapponesi stampino al contrario o se gli occhiali di quel tizio che spara robe rosse dagli occhi siano Oakley. Quindi, trovandosi in un mare oscuro che non gli appartiene, il Nerd Modaiolo ha scelto la strada dell’umorismo, lasciando commenti tipo “Dio mi sento spaesata! Sono nerd o no?“, ah-ah (no non lo sei). Chiaramente non si è trovato d’accordo con nessun punto del post.

IL NERD ADOTTATO (Caotico Buono)
Il Nerd Adottato esiste da sempre ed è come una gallina, ha le ali ma non può volare (faccina triste). Lui/lei ha dei semplici interessi e, nonostante abbia amici Nerd Puri (Legale Malvagio), non li sfrutta a dovere e si rifiuta tassativamente di fare il cosplay di Luigi o Aquaman, lui vuole solo essere Batman (Na Na Na). Si è trovato concorde con alcuni punti del post ma ha chiaramente preso le distanze, spiegando che comunque lui/lei ha una vita vera, lasciando commenti tipo “Cmq esco con i miei amici ogni volta che e’ possibile. Nerd ovviamente” (si lo so, c’è ancora gente che scrive “cmq”).

IL NERDOGLIONE (Neutrale Puro)
Non c’è molto da dire sul Nerdoglione, è presente praticamente ovunque e non ha la minima conoscienza di questo mondo, si limita a seguire il flusso e alla domanda “Perchè il tuo Power Rangers preferito è quello rosso?” risponderebbe con un semplice “Perchè è rosso”. Alcune nazioni hanno bandito i Nerdoglioni dalle scuole e li hanno riuniti in grandi recinti, dove vengono tosati una volta l’anno. I loro commenti sono stati all’incirca tutti così: “Ma per favore“.

IL NERD RIGENERATO (Caotico Neutrale)
Questa è una nuova tipologia Nerd, sono personaggi fondamentalmente dal background nerd ma che per loro sfortuna hanno subito una trasformazione. Questa razza, nel corso del suo sviluppo, è incappata nella vita sociale media, quindi può essere che abbia inspiegabilmente inziato ad avere rapporti sessuali (con altre persone) e a trovare interessanti e piacevoli le conversazioni sul meteo o su quella roba lì, quella cosa dove ci sono undici (?) cretini che prendono a calci una sfera colorata (vedi anche Mici vs Palle di Lana). Quindi questi nerd sarebbero anche accettabili, non fosse che sono più fastidiosi dei bambini al cinema e stanno lì a far la morale su quanto sia bella la “vita fuori” e cazzate simili, quando fino a mezz’ora prima stavano a bestemmiare contro il cielo per l’avanzamento del loro Mago Guerriero (qualcuno ha detto ipocrisia?). I loro commenti ve li risparmio, sono prolissi e puzzano.

IL NERD PURO (Legale Malvagio)
Chiaramente chi ha raggiunto il Nirvana Nerd, il top del top quindi i commenti sono superflui. Le reazioni all’articolo erano generalmente “Ha ragione, siete tutti delle merde“. Bene.

 

 

Arrivati a questo punto credo abbiate una visione generale e sicuramente molti di voi si sono ritrovati in una di queste descrizioni. Il fatto è che volenti o nolenti i nerd rimangono tali, vi siete sforzati tanto, ma alla fine siete sempre lì a far citazioni a tema e a far vedere quanto ne sapete. Il mio discorso comunque è semplice semplice, ho espresso quanto sia ridicola questa (tra le tante) moda e quanto poco ci azzecchi sopratutto. Come se non bastasse ora spuntano anche fuori personagi che hanno visto la luce. Ah, per finire vi inviterei anche a passare da QUI, sia mai che oltre ad averla trovata la luce, vi aiuti anche a svegliarvi.

I veri nerd esistono e vi odiano

Per come la vedo io le mode sono una gran ficata, a chi non è mai capitato di guardare una sua vecchia foto e di esclamare “oh mio dio, ma come facevo ad andare in giro conciato/a così?“. Le mode inoltre ti permettono di decidere in quale gruppo stare, almeno nell’adolescenza, di riconoscere con un colpo d’occhio quelli come te o chi devi assolutamente evitare. Certo, crescendo in linea generale si abbandonano un po’ le fazioni e per fortuna anche, non è che amassi farmi lanciare mozziconi di sigarette addosso in pullman, solo perchè mostravo fiero la mia cresta blu e il nuovissimo collare borchiato (che mi lasciava tanta di quella merda nera sul collo, che nemmeno un minatore). Insomma capitava spesso che ci si scontrasse contro gli altri gruppi (vedi anche “SLC Punk”), ma cazzo andava bene, chi se ne frega da che parte stavi, alla fine l’importante è che si era veri. Ecco, questo è un punto fondamentale della faccenda e possiamo iniziare a parlare dell’argomento del giorno, i NERD.

Mi è capitato varie volte di leggere o sentire frasi del tipo “Ma si va beh, che vuol dire nerd poi, cioè non è che è una roba precisa… sempre a creare i gruppi dovete stare. Cioè se voglio fare il nerd che te ne frega? Mi piacciono anche un po’ i videogiochi eh!“.

Ecco, ora vi elenco i principali motivi per i quali dovete essere disprezzati:

  1. State contaminando un mondo sacro
  2. Parlate di cose che non conoscete minimamente
  3. Siete generalmente di bell’aspetto
  4. Avete probabilmente perso la verginità prima di imparare le capitali europee

Non so se conoscete la pagina di facebook “Mondo di Nerd“, beh è una bella pagina piena di cose da vedere. L’unico enorme problema è che sono schifosamente democratici (male, molto male) ed è piena di persone come voi, che pensano che fotografarsi nel cesso col cappello di Arale vi renda nerd a tutti gli effetti. Chiaramente no merdoni e stronzette, non vi avvicinate lontanamente e per vostra informazione il vero mondo nerd è quasi privo di donne, le poche che ci sono sembrano Jabba the hutt coi capelli (unti) e nonostante questo tutti i D&D addict se le vorrebbero scopare. Ah, ci sono quelle che si arrabbiano e dicono “Guarda che io ho un ragazzo e scopo… e c’ho due tette così”, ecco tesoro mio va bene, tutto questo non vuol dire che tu sia figa, sei un pezzo di scoglio fattene una ragione e il tuo fidanzato avrà probabilmente l’aspetto di Alf dopo una notte di tequila e cocaina, sorvolo sulla pancia e l’igiene personale. Il mondo nerd è spudoratamente maschilista, quindi tappo due paludi e gioco “vattene a cagare svalanga coglioni”.

Il problema è anche dei media, con tutte queste serie tv e film, seguiti a ruota dalla moda cheap e cazzi vari. Uno potrebbe poi pensare “almeno questo trend ha avvicinato molte donne a quel mondo, quel mondo caratterizzato da odore di sudore e brufoli e occhiali e battute che nessuno capisce“. Beh sapete una cosa? Col cazzo, perchè queste occhialute teenager si avvicinano ai soliti individui e dietro la scuola ci vanno col solito Roby della 3^ C, mentre gli accaniti sbustatori di creature leggendarie se ne stanno soli a casa, nel bagno con Federica mentre pensano a Valentina.

Tutto questo dovrebbe farvi capire quanto davvero sia crudele e nociva questa moda, come una secchiata di petrolio in un lago di latte. La prossima volta che da H&M vi proverete la t-shirt di Capitan America pensateci, pensate a tutti quelli coi poster di Capitan America, quelli che ci han passato l’infanzia immersi, coi soliti tre amici sfigati della scuola che già vi odiavano… grandissimi… stronzi!

Che dire, per citare Vizzini ne La Storia Fantastica: INCONCEPIBILE!

Le ragazze del giro giusto

Ci sono delle certezze nella vita, sicuramente moriremo per esempio, domani il sole sorgerà di nuovo e le ragazze del giro giusto se le scopano tutti.

Mi è capitato più volte di parlare con ragazze normali (figuratevi che ci sono delle fanciulle che non hanno mai usato droghe, sono comunque più rare di cazzo tatuato in fronte), dell’argomento ragazze fighe e ogni volta mi sorprendevo di quanto distorta fosse l’idea che avevano, ma partiamo dall’inizio.

Se avete giracchiato un po’ nei club pieni di gente sudata e nelle disco della vostra città sapete di chi stiamo parlando, queste tizie di solito conoscono tutti quelli che contano (un cazzo) nel giro, e quando dico conoscono intendo “a cui hanno fatto almeno un pompino“. Solitamente sbraitano come delle galline al bancone del bar, perchè loro si che conoscono il barista, e a gomiti alti iniziano a ballare mentre tu sei in quella bolgia a pregare per un cazzo di mojito. La cosa positiva è che puoi gridare troia come il buon Mel Gibson grida libertà alla fine di Braveheart, lei sarà così impistonata che non sentirà e nel caso sentisse lo vedrà come un bel complimento (cheers bitch!). Le insopportabili cretine si appollaiano anche di fianco ai buttafuori, convinte che fissare con schifo la gente in fila le renderà più cazzute agli occhi di… già, agli occhi di chi?

Non si fermano mica qui eh, nono, quando la musica comincia a impossessarsi di loro si spiaccicano contro la console del dj di turno, diciamo tipo quei simpatici personaggi pieni di mefedrone e special k, che ficcano la testa nelle casse ai rave. La differenza è che queste bebbee lo fanno per venire nelle foto e farsi taggare il giorno dopo da qualche sfigato, mentre gli altri beh, provate voi poi mi dite.

La cosa ridicola (come se non lo fosse già abbastanza) è che si comportano così per nessun motivo, serio o meno. Diciamolo, tutte le donne che sfruttano la loro posizione per ottenere qualcosa fanno bene a farlo e le donne che dicono il contrario probabilmente non vedono un cazzo dalla scoperta del fuoco. Il mondo va così e noi uomini vi invidiamo a morte per questo potere. Le nuove leve però non sfruttano questa fortuna, tutto quello che fanno lo fanno per essere riconosciute, per farsi grandi nel giro di quei buchi di culo di città in cui vivono, per essere commentate da minorenni col cazzo in mano su facebook. Non entro nemmeno nel merito delle donne che le commentano.

Insomma gente basta, non fatevele più, io sono un bigotto rompi coglioni e ok, ma voi non siete stufi di esser circondati da pupazzi? Facciamo così, la prossima volta che ve ne capita una di fianco e che magari si mette in posa per l’ennesimo scatto, munitevi del vostro più grande sorriso e con cortesia ditele “Scusa, ma perchè non ti levi dal cazzo stronza?”

PEACE!

Torino, gente alla mano

Torino è una città piena di locali, ormai è entrata prepotentemente nell’immaginario della città cool dove ci si diverte di sicuro, con un menù ricchissimo, dalla festa erasmus per chi cerca sesso facile ed herpes, alla più matura serata techno minimal da ketamina e code nei cessi. Poco da dire a riguardo, è vero.

Ma allora perché quando mi ritrovo in giro col mio bel cocktail in mano, a fissare il risucchio dei leggins o la nuova fiammante barba di quel diciottenne col risvolto ai pantaloni in piena esplosione socialista, ho in mente un solo pensiero: “Dio che merda!”

È una cosa strana, anche perché mi diverto sempre nella mia bellissima città, saluto come sempre gente di cui non me ne frega assolutamente nulla e allegramente brindo alla salute di personaggi che vedo solo quando sono ubriaco, con i quali mi ripresento ogni settimana dopo la classica frase “ma si ci conosciamo di sicuro, probabilmente eravamo ubriachi”.

Quindi cos’è  questa brezza di disagio che sento?

Aaah si scusate, sono quei cazzo di depressi del movimento fico di Torino! Sorvoliamo sul fatto che rubano i vestiti alle loro sorelline (i maschi), che sono più pettinati di Lucchetta (sempre i maschi) e che per qualche strana ragione hanno deciso di non mettersi più le calze… ma almeno sorridete cristoddio. Comincio seriamente a pensare che il volto di pietra faccia parte dell’outfit, se ridi sei fuori. C’è anche un fatto singolare che non mi spiego, come i pokémon dopo tante battaglie e tirate di capelli si evolvono e diventano dei dj, di merda.

Probabilmente la mia è tutta gelosia, anch’io vorrei conoscere quel barista, andare alle feste con tutta quella gente che mi vuole bene e parla con me, avere 35 anni e tanti sogni nel casseto per quando sarò grande.

Probabilmente la mia è tutta gelosia.

L’importante è che ti piaci

Uh quante volte l’abbiamo sentita questa frase, e quante volte l’abbiamo anche detta! “L’importante è che ti piaci” non è una frase carina ma è l’equivalente di “è vero che in linea generale fai cagare al cazzo, ma se riesci a piacerti, contenti tutti” e guarda caso io non sono d’accordo. In primo luogo è fastidioso dire una cosa e intenderne un’altra (questo è comunque un altro discorso) ma qui mi soffermo sul secondo punto, il piacersi nonostante tutto.

La nostra cultura ormai è volta ad additare quelle povere modelle scheletriche, che pur di fare quel lavoro vivono di parmigiano e cocaina e sigarette e xanax, insomma si distruggono per poter essere degli scheletri vestiti. Quindi è sbagliato no?! Oddio certo che no, il mondo della moda ti impone quello e la cosa che più vuoi è fare la modella? Bhe fanculo, sai cosa ti aspetta e nessuno ti verrà mai a cercare se non ti fai avanti, quindi timbra il biglietto e parti fatina. Queste battaglie delle taglie 46 hanno rotto il cazzo, tutti vi dicono quanto siete belle anche con la 46, perchè avete bisogno di una passerella e di tutte queste attenzioni? Voi dovete essere premiate perchè mangiate porchetta e bevete birra, mentre quelle povere tossicodipendenti che si fanno un culo così devono anche essere denigrate? Ma brutti stronzi!

In tutto questo vorrei ricordarvi che non è proprio esatto che sia una questione di estetica, la faccenda dovrebbe essere rivolta alla salute. Se è vero che essere troppo magri non è un bene, è tanto vero che dover perdere 10 – 15 – 20 chili è anche peggio e tesoro mio me ne fotte un cazzo anche se ti piace avere tasche in più, fatti del bene, molla la torta e corri o corri per prenderla, insomma muovi quel cristodiddio di culo!

Qui bisogna insorgere, magre dove siete? Fatevi sentire e chiamate anche le super sportive da spinning e scopate sotto la doccia, indossate i leggins che solo voi potete permettervi, sbattetegli in faccia la vostra insalata, dite basta alla discriminazione nei vostri confronti!

Per concludere quindi, facciamoci un piacere, basta fare le facce di merda e diciamo le cose come stanno. La tua amica ti chiede se è ingrassata? Che cazzo allora dille la verità, fai un bel sorriso, col cuore in mano e tutto il tuo amore diglielo “Wow Erica, mentre arrivavi pensavo fossi con un’amica”.

I filosofi viaggiatori

Bene siamo tornati, finito l’esodo, il controesodo e cazzi vari, ben svegli e state attenti.
Dunque dicevo, siamo tornati, noi poveri esseri comuni, noi formichine tutte in fila e smaniose di raccontarvi la nostra straordinaria vacanza appena trascorsa. C’è chi avrà finalmente scopato il bagnino, chi finalmente avrà vinto la sua paura di volare, chi avrà mangiato scarafaggi e chi semplicemente avrà sborsato soldi per stare sotto il suo bell’ombrellone a leggere Fabio Volo o James E. L.. Ora tutto va bene se qualcuno è contento di farlo, tu che sei andato a Rimini mi dici “Beh deve esser stato figo” quando ti racconto di Parigi e anche tu che sei stato nel Laos ti impegni nel rispondermi con entusiasmo “comunque la Puglia è sempre bella!”. Insomma tutti noi che siam tornati ci raccontiamo i nostri cazzi con leggerezza, difficile che qualcuno ti dica di come sia cambiata la sua visione della vita dopo aver visto con quanto poco vivano i ragazzi a Cuba, potrebbero giusto dirti di quanto facciano merda i nostri Mojito rispetto ai loro.

Ma qui oggi non si parla di noi, oggi si para di loro, quelli che prendono e partono per un viaggio alla riscoperta dello spirito e in cerca del vero significato della vita. Sicuramente sapete di chi parlo, ormai spopolano video su quello che lascia lavoro e famiglia per girare il mondo in sella alla bici, quello che piuttosto che lavorare in un ufficio preferisce vivere di pane e acqua (non lo faceva già qui?) in Perù. In tutto questo non ci sarebbe nulla di male, non fosse che I filosofi viaggiatori si sentano in obbligo di spiattellarti in faccia quanto noiosa e vuota sia tutta la tua vita e di conseguenza quanto sia a un livello superiore la loro.

Ora cerchiamo di capirci qualcosa cazzo e vi prego di aiutarmi. Generalmente partite alla riscoperta della natura o per ritrovare voi stessi in qualche merda di lago Canadese, si bene, ma per quale incompresibile motivo dovete documentare tutto? Partite con più roba di quanta ne abbia utilizzata James Cameron per girare Avatar, siete così preparati che se ci fosse un inverno nucleare sareste gli unici a sopravvivere con le vostre stronzissime tende Quechua. Avete quasi sicuramente delle lastre di uranio impoverito nello zaino per poter dare energia alla vostra videocamera Full HD, ma dite di esser votati alla natura selvaggia.

La cosa peggiore però, non è questa straordinaria incoerenza, la cosa peggiore è la vostra immancabile conclusione filosofica alla fine del viaggio, spesso recita così: “È incredibile accorgersi di come si possa fare a meno della vita agiata che facciamo a casa. Accorgersi di quanto siamo soli, nonostante siamo circondati da persone“. La risposta comune da dare dovrebbe essere “Ma sei coglione?”, cioè mi parli di come si possa fare a meno della cucina di casa, quando tu sei partito con una bombola da quattro fuochi per il campeggio, che è più grande di quella di casa mia (per non parlare delle provviste). Mi dici di quanto siamo soli in mezzo alla gente, quando sei il primo ad esser scappato per farti la vacanza solitaria in stile Monaco Miscazzolaminchiatuttoilgiorno Tibetano!

Siete banali, non ispirate nessuno e non riscoprirete un cazzo di spirito, di vita selvaggia e tantometo raggiungerete il Nirvana finchè starete lì a raccontarcelo davanti alla videocamera, con in mano una tazza fumante di Ciobar.

La verità è che siete formichine anche voi, con l’unica differenza che siete formichine insoddisfatte, meno libere di noi che ci accontentiamo di uno scarico funzionante o di quei cretini che studiano medicina pensando di far qualcosa di buono, o gli stupidi ingegneri che metteranno a punto una nuova tenda che si monta in 1min, per i vostri avventurosi viaggi.

C’è un’ultima cosa che muoio dalla voglia di sapere, ma a voi fa davvero così schifo il bagnino?

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